TTIP

THINK TANK ZONA FRANCA.IT

#TTIP questo sconosciuto!

COSA E' IL TTIP ?

COSA PROVOCHERA' IN EUROPA LA SUA EVENTUALE APPLICAZIONE ?

Studio thinktankzonafranca del 20 ottobre 2014

 

•Il TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership,più conosciuto come "Accordo di libero scambio" fra l'Unione Europea e gli USA.

 

•In effetti, la traduzione, il Partenariato Transatlantico su Commercio ed Investimenti è tuttora in atto di costituzione /attuazione/negoziazione dal Luglio 2013 con l'obiettivo di concludersi entro la fine del 2014.

 

• Sul sito europeo http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ttip/ ,potrete trovare informazioni più dettagliate .

 

•TTIP mira a rimuovere le barriere commerciali in una vasta gamma di settori economici per rendere più facile comprare e vendere beni e servizi tra l'UE e gli USA.

 

•Ricordiamo che l’UE ha la completa gestione del tema commercio e nulla possono fare i singoli stati.

 

•L’UE chiede a tutti gli operatori commerciali un parere per poi affrontare la problematica. http://ec.europa.eu/yourvoice/ipm/forms/dispatch?form=TTIPSME&lang=en consigliamo di applicare.

 

•TTIP viene di fatto presentato come elemento innovativo nel rapporto tra "Negoziatori UE e USA .

 

•#AMERICA ed #UE si sono impegnati ad esplorare i meccanismi per rendere più facile per le piccole imprese sfruttare i guadagni da questo libero scambio.

 

•Il business e le lobbies mondiali scrivono e comunicano che questa grande opprtunità sia elemento di crescita di entrambe le parti e sia un elemento essenziale di progresso sociale capace di aumentare il commercio ed il lavoro ad esso collegato,da questo più occupazione e benessere.

 

•Thintankzonafranca.it ha studiato a lungo le varie problematiche in riferimento al tessuto europeo e sopraditutto in riferimento al tessuto nazionale italiano.

 

•Thintank individua la grande mano cinese dietro al programma TTIP.

 

•La Cina ,una volta attuato il piano,avrebbe a disposizione i due più grandi mercati al mondo,il primo quello Europeo il secondo quello Americano senza affrontare più limitazioni,controlli o dazi.

 

•Attraverso il TTIP la Cina in alleanza con la Russia avrebbe un mercato immenso, senza ostacoli ,da invadere con i suoi beni di medio-bassa qualità ,svuotando i grandi magazzini ora pieni di merci invendute ,anche di prodotti oggi non a norma.

 

•Questa invasione di beni creerà la moria della piccola e media impresa donando povertà ad una parte di Europa,mettendo a rischio la salute pubblica, ma salvando l’economia cinese dal fallimento.

 

•Questa tesi politica è rafforzata dal massiccio investimento da parte cinese nelle multinazionali sane europee ( 36 % DEGLI INVESTIMENTI IN AZIENDE ITALIANE andate in porto solo negli ultimi due anni),le quali potranno fornire stampella al progetto di invasione.

 

•L’America da parte sua avrebbe il nuovo mercato europeo da invadere con i suoi prodotti Ogm.

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•L’Europa otterrà benefici iniziali da questo programma perchè sarà il centro del mondo.

 

•Verrà invasa da prodotti cinesi i quali doneranno beneficio a stati in crescita ( paesi Est Europa e Germania in primis) che verranno usati come basi logistiche.

 

•La Germania otterà beneficio perchè otterrà nuovo mercato per la sua medio-alta tecnologia che offrirà ad entrambi ( Cina-America).

 

•L’italia,come i paesi ovest europa pagheranno il dazio maggiore perchè le imprese medio piccole troveranno maggiore ingiustizia sociale e di conseguenza la #morte.

 

•Questo giustifica la corsa delle grandi società nazionali in terra Anglosassone le quali trovano serenità di vita.

 

•Entro il 2017 in àInghilterra si terrà il referendum ,sostenuto da #Ukip in primis, per uscire dall'unione europea.In caso di vittoria la Gran Bretagna diventerrà neutrale ottenendo immensi vantaggi fiscali,monetari e decisionali.

 

•In #Spagna,#Italia e #Francia la disoccupazione si elleverà in maniera esponenziale,la piccola e media impresa troverà attraverso il TTIP la morte.

 

•La diseguaglianza sociale sarà la causa del malessere nazionale,perchè il paese dovrà solo subire le politiche commerciali mondiali e nulla potrà fare per opporsi.

 

LA POLITICA COMMERCIALE UE OLTRE TTIP

 

L'UE promuove importazioni più sostenibili dal Bangladesh

 

Dal 2013 il governo del Bangladesh ha compiuto importanti progressi per quanto concerne la tutela dei diritti dei lavoratori e della sicurezza nelle fabbriche dell'industria dell'abbigliamento e della maglieria, tuttavia resta ancora molto da fare. Questa è la principale conclusione di una riunione organizzata a Bruxelles il 20 ottobre 2014 dalla Commissione europea e dall'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) in stretta collaborazione con il Bangladesh e gli Stati Uniti per fare il punto della situazione e che ha visto 120 partecipanti, tra cui i rappresentanti dell'industria dell'abbigliamento del Bangladesh, delle associazioni imprenditoriali e dei rivenditori dell'UE e degli USA, dei sindacati internazionali e del Bagladesh, della società civile in senso ampio e dei principali donatori.

 

Nell'incontro sono stati esaminati gli interventi delineati nel patto per la sostenibilità, un accordo stipulato nel luglio 2013 tra la Commissione europea, il Bangladesh e gli Stati Uniti. L'iniziativa mira a impedire altre tragedie come quella del crollo dell'edificio del Rana Plaza, che nell'aprile 2013 ha provocato tra i lavoratori oltre 1 100 morti e 2 500 feriti.

 

SINGAPORE ED ASEAN ( AREA ASIATICA).

 

Concluse le trattative sugli investimenti tra l'UE e Singapore

 

Le due parti hanno concluso i negoziati sulla parte relativa agli investimenti dell'Accordo di libero scambio UE-Singapore (ALS-UE). Le altre parti dell'accordo erano già state firmate nel settembre 2013. Il capitolo sulla tutela degli investimenti passerà ora al vaglio legali di entrambe le parti (il cosiddetto processo di "scrubbing legale") prima che le trattative vengano concluse ufficialmente. Una volta tradotto nelle 24 lingue ufficiali dell'UE, l'accordo verrà firmato e ratificato da entrambe le parti.

 

A Singapore vi sono oltre 10 000 aziende europee, molte delle quali utilizzano la città come hub. L'accordo aprirà all'Europa le porte del mercato dell'ASEAN con i suoi 600 milioni di consumatori. Secondo le stime, il commercio bilaterale ammonta a 46,7 miliardi di euro.

AFRICA ORIENTALE

 

L'UE e la Comunità dell'Africa orientale raggiungono un accordo commerciale globale

 

L'UE e la Comunità dell'Africa orientale (Burundi, Kenya, Ruanda, Tanzania e Uganda) hanno raggiunto un accordo commerciale globale. L'accordo, noto come APE (accordo di partenariato economico), garantirà certezza giuridica alle aziende e aprirà a lungo termine la prospettiva di un accesso libero e illimitato al mercato dell'UE per le merci dei cinque paesi dell'Africa orientale. Elimina le tasse doganali e prevede inoltre la libera circolazione delle merci, la cooperazione in campo doganale e fiscale e strumenti di difesa commerciale. L'accordo ora verrà sottoposto ad approvazione secondo le procedure interne previste dai singoli partner.

 

Nel 2013 il totale degli scambi commerciali tra l'UE e la Comunità dell'Africa orientale ammontava a 5,8 miliardi di euro. Le importazioni dell'UE dalla CAO - in prevalenza caffè, prodotti della floricoltura, tè, tabacco, pesce e verdure - hanno un valore di 2,2 miliardi di euro. Le esportazioni dell'UE verso la CAO - perlopiù macchinari e apparecchi, parti e attrezzature meccanici, veicoli e prodotti farmaceutici - ammontano a 3,5 miliardi di euro.

 

Think Tank Zona Franca ritiene che nell'accordo UE-USA ci sia un patto finanziario-barcario che porterà entro breve tempo la parità Dollaro Euro con il fine eliminare la possibilità di gioco valuta.

Con il citato accordo anche le monete "piccole" verranno allineate alla parità.

Unico fuori dal coro la "solita "politica anglosassone dove il pound cercherà di aver tutti i vantaggi politico finanziari di una possibile debacle del TTIP.

< informativa Thinktankzonafranca novembre 2014>

 

 

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